giovedì 10 marzo 2011

Ne uccide più l’alcol

Il giulivo Giovanardi, sottosegretario alla Famiglia, va molto fiero dei suoi spot antidroga. Quelli con lo slogan “Non ti fare. Fatti la tua vita” e la voce di Nek che sprona i bravi ragazzi a girare le spalle alla droga per dedicarsi al piccolo grande amore che li aspetta sulla soglia della vita con i capelli biondi e gli occhi blu.

Niente di male, ci mancherebbe. Salvo che al sottosegretario andrebbe anche spiegato che la droga più pericolosa consumata in Italia non è tanto la demoniaca bustina bianca dei suoi spot, ma i milioni di bottiglie di alcol che arredano la vita degli italiani, intasano gli spot, i film, le città. Ogni anno in Italia muoiono 40 mila persone per cause collegate all’alcol. E ne muoiono 500 per tutte le altre droghe, eroina, cocaina, eccetera.

Secondo l’Istat ci sono 3 milioni di bevitori a rischio e 1 milione di alcolisti duri. Eppure dell’alcol si parla malvolentieri, non solo per abitudine culturale o interesse. La diffusione è la sua miglior difesa. Come capita alle piaghe della violenza sessuale e della pedofilia, contro le quali si strepitano sempre allarmi, ma guai a dire che otto volte su dieci avvengono tra le sacre pareti della sacra famiglia.

Fonte: Il Fatto Quotidiano, 10 marzo 2011

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