domenica 9 maggio 2010

A cento passi dalla legalità



Il 9 maggio 1978 Peppino Impastato viene ucciso dalla mafia. Oggi a distanza di 32 anni viene consegnata al fratello, Giovanni Impastato, le chiavi della casa di Don Tano Badalamenti, mandante dell'omicidio. Simbolicamente oggi,32 anni dopo l'omicidio di Peppino, la società civile prende possesso della reggia del boss di Cinisi, che negli anni 70 aveva raggiunto l'apice del suo potere diventando il re dello spaccio di stupefacenti tra Italia e America.
In quella casa dove si decideva della vita e della morte, degli affari leciti e illeciti oggi l'associazione dedicata a Peppino Impastato potrà continuare a coltivare il seme della legalità.
Solo per dovere di cronaca va ricordato che la casa di Don Tano fu confiscata nel lontano 1985 su provvedimento dei giudici Falcone, Borsellino Guarnotta e Di Lello, ma sono stati necessari 25 anni affinche il comune di Cinisi, dopo i tentativi dei legali di Badalamenti di rendere nullo la confisca e sopratutto dopo che la moglie del boss potesse liberare svuotare la casa, potesse impossessarsi dello stabile.
La casa di Don Tano dovrebbe diventare biblioteca dell'associazione e ospitare quanti si recaranno a Cinisi per conoscere la storia di Peppino.

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