
Nel 1974 Paolo Sylos Labini si dimise dal comitato tecnico-scientifico del ministero del Bilancio, di cui faceva parte da circa dieci anni, quando Giulio Andreotti, ministro in carica per quel dicastero, nominò come sottosegretario Salvo Lima, che già all'epoca era comparso varie volte nelle relazioni della Commissione parlamentare antimafia ed era stato oggetto di quattro richieste di autorizzazioni a procedere nei suoi confronti.
Nel 2009 il sottosegretario Cosentino nonchè candidato alla poltrona di governatore della regione Campania per la casa, aggiungerei circondariale, delle libertà è indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.
Un paese come il nostro che sembra incapace di cambiare rotta, oggi come ieri ripresenta la stesso film, ovviamente gli attori sono cambiati. Se in passato fu il divo Giulio Andreotti a dover difendere a spada tratta il "chiaccherato" Salvo Lima oggi tocca al cavaliere Silvio Berlusconi dover scendere in campo e invitare l'altrettanto "chiaccherato" Cosentino e tenere duro.
Per fortuna il compagno Fini ha posto il suo veto, bloccando di fatto la candidatura alla poltrona di governatore della regione Campania. Oggi come ieri la politica italiana rischia di farsi inquinare da personaggi dal passato poco limpido, ma oggi come ieri c'è chi li difende e li impone al nostro paese.
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