
Durante Chievo-Lazio un episodio molto poco piacevole ha scosso gli animi e i cuori di coloro che assiepavano il settore ospiti del Bentegodi. Le telecamere di Sky, infatti, hanno inquadrato a più riprese lo stesso settore biancoceleste, lasciato vuoto dopo pochi minuti, dai circa 600 presenti. I gruppi organizzati della Curva Nord laziale, come sempre al seguito della propria fede, espongono i propri vessilli e i propri striscioni, ma ne manca uno, il più importante: quello raffigurante la faccia di Gabriele. Il motivo della mancanza è il divieto da parte delle forze dell'ordine di fare entrare tale striscione all'ingresso del settore. I tifosi laziali quindi, una volta appresa la notizia, decidono all'unisono di togliere ogni tipo di bandiera e stendardo e di abbandonare la curva a loro riservata.
Qualsiasi commento sarebbe banale pertanto mi esimo dal giudicare la scelta di chi, ancora una volta, ha pensato che una divisa possa renderti onnipotente; per fortuna i "violenti" laziali hanno mostrato il loro disdegno verso questa decisione con un atto di coraggio ma sopratutto mostrando maturità, onorando, loro si, il ricordo di Gabriele Sandri.
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