lunedì 21 settembre 2009

Fino a quando ci portano via


Alla faccia del divieto, delle restrizioni, della repressione, ma sopratutto alla faccia di maroni. Onore agli atalantini che sono scesi fino a Bari,nonostante sapevano in partenza che molto probabilmente sarebbero stati costretti a rimanere fuori dallo stadio, non potendo cosi assistere alla partita della Dea. Non ho mai condiviso lo stile dei bergamaschi, troppi seri, troppo impostati, ma sopratutto troppo poco goliardici, ma va loro riconosciuto che nonostante il periodo di caccia alle streghe stanno cercando in tutti i modi di tenere accesa la fiammella della speranza. Era necessario lanciare un segnale e loro ci sono riusciti, dimostrando che non sono i km a fermare la passione. Complimenti anche a tutte le curve che hanno aderito alla protesta. Si sarebbe potuto fare di più, ma è già tanto che la stragrande maggioranza ha comunque deciso di alzare la voce. Per la prima volta nella ultratrentennale storia del movimento ultras si sta creando un fronte comune, che per fortuna si sta allargano anche al tifoso occasionale. Proprio lui, che non aveva perso occasione per criticare e contestare atteggiamenti, gesti e gesta degli ultras, ha mostrato solidarietà alla battaglia contro la tessera del tifoso.
Speriamo soltanto che il 14 novembre questo rabbia possa trasformarsi in azione e portare risultati concreti.

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