
Le proposte avanzate dalla sinistra trovano in Bossi l'unico rappresentante del governo disposto a dialogare, che nel gergo leghista potrebbe significare anche urlare, ma non negli ultimi tempi.
Mi preoccupa vedere che il senatur rappresenti l'anima moderata della compagine governativa, lui che fino a qualche anno fà teroizzava e auspicava la secessione, lui che dava il nome alla legge Bossi-Fini.
La proposta di Franceschini, che dicono essere il nuovo segretario del PD, costituisce un ottimo strumento per tamponare le falle che giorno dopo giorno emergono: chi ha un reddito più alto in fase di congiuntura economica dovrebbe farsi carico, indirettamente, dei bisogni della collettività, e nel limite del possibile cercare di aiutare le fasce più deboli, petanto ben venga una ulteriore tassazione, che colpirebbe comunque anche i nostri parlamentari, quelli della casta tanto per intenderci meglio.
Il governo per bocca dei suoi esponenti rifiuta e continua ad andare avanti, anche perchè deve rispondere alle esigenze del proprio elettorato, che si sentirebbe tradito nel caso in cui la proposta dell'opposizione si dovesse concretizzare.
Per fortuna Bossi ascolta e lancia segnali di distensione...chi l'avrebbe mai detto!!!
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